LA SOCIETÀ GEOGRAFIA ITALIANA e L’ORDINE DEI GIORNALISTI DEL LAZIO
PRESENTANO
Martedì 3 marzo 2026
Ore 9.30- 13.00
Ore 14.00 -17.00
La Geografia dentro gli ecosistemi comunicativi
Evento valido come corso di formazione con crediti per i giornalisti iscritti
all’Ordine dei Giornalisti del Lazio
Palazzetto Mattei
in Villa Celimontana
Via della Navicella 12, Roma
Geografia e informazione: raccontare la complessità del mondo. In un’epoca segnata dalla proliferazione di notizie, dall’influenza crescente delle tecnologie intelligenti e da crisi sistemiche interconnesse, la geografia torna al centro del dibattito pubblico. Non solo come disciplina scientifica, ma come chiave interpretativa per leggere il mondo, i territori, le migrazioni, i conflitti, le risorse e le diseguaglianze.
L’evento in programma il prossimo 3 marzo presso la Sede della Società Geografica Italiana, che lo organizza e promuove in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Lazio, intende offrire strumenti e prospettive per “educare” il pubblico al “senso geografico dei problemi”, governando consapevolmente la diade informazione/comunicazione: raccontare non solo che cosa accade, ma dove, come e perché.
Attraverso il dialogo con studiosi, geografi, giornalisti e comunicatori, ci si interrogherà sul ruolo dell’informazione nella mediazione tra potere istituzionale, ricerca scientifica e società civile, sulla responsabilità dei media nel mantenere alto il livello qualitativo degli interventi pubblici, e sulla possibilità concreta da parte dei geografi di contribuire a una lettura più consapevole e multilivello della realtà. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai cambiamenti imposti dall’intelligenza artificiale nei processi di produzione e verifica delle notizie, al rapporto tra accademia e opinione pubblica, e alla costruzione di relazioni efficaci con gli stakeholders territoriali (istituzioni, cittadini, imprese, enti del terzo settore).
Obiettivi del corso:
– Rafforzare la capacità di lettura geografica dei fenomeni sociali e ambientali;
– Offrire strumenti narrativi e analitici per raccontare la complessità territoriale;
– Promuovere un’informazione responsabile, capace di orientare e non solo semplificare;
– Stimolare una riflessione sul ruolo del giornalismo nella mediazione tra saperi e poteri.
I lavori della prima parte della giornata, previsti dalle 9.30 alle 13.30, daranno diritto a 4 crediti formativi ai giornalisti che si iscriveranno al corso tramite la piattaforma di formazione dell’ordine dei Giornalisti. A loro sono riservati 50 posti in sala (i restanti 50 sono riservati ai soci della SGI). L’iscrizione può avvenire esclusivamente attraverso la piattaformazione https://www.formazionegiornalisti.it/
I giornalisti che lo desiderano potranno seguire anche i lavori pomeridiani, pur senza maturare ulteriori crediti.
Introdurranno i lavori Claudio Cerreti, presidente della Società Geografica Italiana, e Guido D’Ubaldo, presidente Odg Lazio.
Interventi
10:00 – Marcello Tanca, Univ. Cagliari
10:30 – Annamaria Giordano, RAI Radio 3
11:00 – Enrico Squarcina, Univ. Milano Bicocca
11:30 – Barbara Carfagna, RAI TG1
12:00 – Paola Bonora, già Univ. Bologna (da remoto)
12:30 – Antonio Politano, la Repubblica-Robinson
13:00 – Buffet
14:00 – Mauro Varotto, Univ. Padova
14:20 – Marco Armiero, Univ. Autònoma Barcellona (da remoto)
14:40 – Antonella Rinella, Univ. Lecce
15:00 – Laura Canali, Limes
15:20 – Stefano Rolando, Univ. IULM
15:40 – Sintesi e commenti dei coordinatori
16:00 – Discussione
17:00 – A. Turco, Conclusioni generali delle due giornate
Coordinano e moderano i lavori
Marco Grasso (Università degli Studi di Milano-Bicocca) e
Lorenza Fruci (giornalista delegata dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio)
nella sessione mattutina
Marco Grasso e Patrizia Notarnicola (Agenzia Leeloo Comunicazione – ufficio stampa SGI)
nella sessione pomeridiana
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