Si chiama “La cultura è volo” il dossier con cui Tarquinia e la rete dei Comuni della DMO Etruskey sono finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Il 27 febbraio il progetto sarà presentato davanti alla Giuria, istituita con decreto ministeriale n. 472 del 2 dicembre 2025, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura.

Quella di Tarquinia e degli altri 11 Comuni dell’Alto Lazio non è una candidatura improvvisa e costruita per l’occasione, ma dell’evoluzione coerente di un percorso condiviso e consolidato sin dal 2022, sotto la guida della Destination Management Organization Etruskey, ente del Terzo Settore che da più di tre anni unisce soggetti pubblici e privati del territorio, e che, sin dalla sua costituzione, ha creato una rete territoriale operativa, concretamente focalizzata sulla valorizzazione del patrimonio culturale ereditato dalla civiltà etrusca, per rafforzarne l’identità e stimolarne lo sviluppo sostenibile.

Accanto e insieme alla Città di Tarquinia, comune capofila, scendono in campo per questa nuova sfida i comuni che, appunto come Tarquinia, fanno già parte della rete: Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella, Tolfa.

Il progetto è promosso dalla DMO Etruskey ETS, presieduta da Letizia Casuccio, con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – Porti di Civitavecchia – Fiumicino – Gaeta; la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio; il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma; il PACT- – Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia; la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale.

Etruskey, che è la struttura di governance già operativa e che ha coordinato il dossier, rappresenta dunque il motore strutturale della candidatura, un punto di forza che la rende unica nel panorama nazionale. Attraverso una rete compatta di istituzioni, comuni, soggetti privati e realtà locali, Tarquinia e tutti i Comuni della DMO Etruskey si presentano con una visione concreta e condivisa: un progetto di sistema che intende restituire centralità a un territorio millenario e costruire un modello virtuoso e replicabile di sviluppo culturale.

IL DOSSIER
a cura di Lorenza Fruci con Sabina Angelucci, Luca Gufi, Federica Scala

Il titolo “La cultura è volo” esprime con forza l’idea che la cultura può far volare un territorio quando è capace di costruire alleanze, sviluppare competenze e attivare una governance solida e condivisa. Il “volo” è metafora di slancio, visione, futuro: un movimento verso l’alto che nasce dal radicamento profondo nella storia e si proietta verso nuove possibilità. Nelle sue 60 pagine il dossier delinea una visione di rivitalizzazione territoriale articolata su quattro direttrici strategiche, in piena sintonia con gli indicatori “Cultura | 2030” dell’UNESCO:

1. Cultura come sviluppo sostenibile – promuovere nuove economie legate alla creatività, all’innovazione e alla valorizzazione del patrimonio;

2. Rivitalizzazione, inclusione sociale e contrasto allo spopolamento – investire sulle comunità e sul protagonismo giovanile;

3. Rigenerazione urbana e Blue Economy – connettere cultura, paesaggio e risorse naturali;

4. Educazione al Patrimonio Culturale e il Sapere del Futuro – formare cittadini consapevoli attraverso cultura, scuola e ricerca.

Al centro del dossier c’è il concetto di “Capitale della Cultura Diffusa”: la candidatura, infatti, intende superare la concentrazione degli eventi in un unico luogo per programmare attività culturali, progetti e opportunità su tutto il territorio, con l’obiettivo di rendere ogni comune protagonista e contemporaneamente parte attiva di un’unica grande “capitale”, contribuendo a valorizzare il patrimonio locale e a creare un tessuto culturale e sociale interconnesso, più forte e inclusivo. Questo approccio non solo rende la cultura più accessibile ai cittadini, ma genera anche un impatto economico e turistico distribuito, stimolando la crescita in modo omogeneo.