Fratta Polesine (RO)  –  Celebrare il “fare” come atto creativo partendo da uno dei suoi interpreti più autorevoli. Questa l’idea espressa attraverso il percorso espositivo Fare Scena. Omaggio al maestro Paolino Libralato, Scenografo Realizzatore, la mostra – evento che inaugurerà la 27esima edizione di Sorsi d’Autore®, in programma dal 12 giugno al 5 luglio 2026 in quattro Ville Venete, con un ricco calendario di eventi.

Dal 12 giugno fino al 16 agosto 2026 l’allestimento che omaggia l’arte di Libralato guiderà i visitatori all’interno di Villa Badoer per scoprire la maestria dell’artista, simbiosi perfetta di arte e artigianalità. Fare Scena rappresenta un tributo a uno dei più importanti scenografi realizzatori italiani, noto per aver collaborato con teatri e istituzioni di prestigio internazionale come la Scala di Milano, il Metropolitan di New York e l’Opéra di Parigi collaborando con i registi e i più grandi scenografi al mondo, tra questi Bob Wilson, Beni Montresor o Jérôme Savary.

La mostra, allestita da Fondazione Aida ETS ICC in collaborazione con la Provincia di Rovigo in una delle più suggestive Ville Venete patrimonio Unesco, valorizza l’arte scenografica italiana, intesa come punto di incontro tra tradizione e innovazione, tecnica e sensibilità artistica.

Paolino Libralato, con oltre quarant’anni di carriera, ha saputo coniugare la maestria artigianale con la creatività contemporanea, restituendo alla scenografia il ruolo di “teatro della meraviglia”.

L’esposizione accompagna il visitatore in un viaggio immersivo tra bozzetti, fotografie, fondali e materiali di laboratorio, offrendo uno sguardo privilegiato sul lavoro dietro le quinte e sulla magia del palcoscenico. “Fare scena è un invito e insieme una dichiarazione di poetica: rendere visibile ciò che normalmente resta dietro le quinte, restituire dignità e meraviglia al mestiere dello scenografo realizzatore, figura chiave del teatro ma spesso invisibile allo sguardo del pubblico – dichiara il curatore Simone Azzoni, critico d’arte e docente di arte contemporanea all’Università di IUSVE e all’Accademia delle Belle Arti di Brescia. “La mostra dedicata a Paolino Libralato, uno degli ultimi grandi maestri di questa tradizione, trova in Villa Badoer una sede non neutra ma attiva, capace di dialogare con le opere fino a diventare essa stessa scena”, conclude Azzoni.

Il percorso espositivo si sviluppa sull’intero piano nobile di Villa Badoer e si estende alle due barchesse laterali, trasformando l’architettura palladiana in un vero e proprio teatro della visione. L’allestimento non si limita a ospitare i materiali, ma li mette in relazione con lo spazio, con il paesaggio e con la storia del luogo, secondo un principio di armonizzazione profonda tra scenografia e architettura.

Nelle barchesse, i grandi boschi in tulle – quinte leggere e attraversabili – si aprono verso il paesaggio circostante, includendo i campi e l’orizzonte reale all’interno della finzione scenica. La soglia tra interno ed esterno si fa permeabile: la scenografia non chiude lo spazio ma lo sfonda, lo prolunga, lo reinventa.

All’interno del piano nobile, il percorso alterna momenti immersivi e passaggi di decantazione. Le sale 2 e 4 ospitano sezioni di carattere laboratoriale e illustrativo: bozzetti, fotografie, studi preparatori accompagnano il visitatore dentro il processo creativo, rivelando il pensiero, la tecnica, la costruzione paziente dell’illusione. È qui che il fare si manifesta come sapere, come trasmissione di un mestiere.

La sala grande accoglie una scenografia a terra che modifica radicalmente la direzione dello sguardo: il pavimento diventa superficie narrativa, citazione del foro del camino e dispositivo ottico insieme. Il Trompe-l’œil, cifra storica della tradizione barocca, viene amplificato e attualizzato, invitando il visitatore a perdere l’orientamento e a rinegoziare il proprio punto di vista.

Nelle altre sale, le scenografie dialogano con i fori luce delle finestre, proseguendo idealmente affreschi e illusioni prospettiche: scatole dentro le scatole, visioni incassate, un labirinto all’italiana esploso, dove lo spazio si moltiplica e si riflette. La mostra non impone un unico punto di vista, ma ne suggerisce molti, come accade a teatro.

Alcuni elementi – come la tovaglia e Aida – diventano vere e proprie installazioni, pensate per avvicinare il visitatore a ciò che dalla platea non si vede: il dettaglio, la materia, la manualità. Qui la scenografia si fa quasi intima, tattile, rivelando la sua natura artigianale e poetica.

Le scenografie di Canaletto tratte da Matrimonio Indiano e dal Capodanno alla Fenice, articolate in quattro passaggi, dialogano infine con l’architettura voltata delle aulette, replicandone ritmi e profondità. Ancora una volta, il confine tra spazio reale e spazio dipinto si assottiglia, fino quasi a scomparire.

La mostra non è solo un omaggio a Paolino Libralato, ma un atto di responsabilità culturale: raccontare un mestiere in via di estinzione, restituirgli voce e spazio, e farlo dialogare con un luogo simbolo della civiltà veneta. A Villa Badoer, la scenografia non si limita a fare scena: diventa architettura, paesaggio, esperienza, come nell’opera del poliedrico ed apprezzato artista rodigino Gabbris Ferrari, che ha saputo contaminare la sua arte intrecciando pittura, regia e grafia fino alla scenografia, di cui è stato Maestro, in un armonico equilibrio che il Polesine ancora gli riconosce.

L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 12 giugno alle 17, su invito, e a seguire è in programma l’incontro di apertura della rassegna Sorsi d’autore che vede come ospiti Patrizia Sardo Marras, stilista, scrittrice e figura iconica della cultura contemporanea, Marco Paolini, drammaturgo e regista tra i più autorevoli del panorama italiano, e Paolino Libralato, apprezzato maestro scenografo realizzatore.

Il dialogo si concentrerà sul mondo dell’arte come spazio di narrazione, memoria e costruzione di senso, attraversando temi quali il fare artigianale, la responsabilità dell’artista, il rapporto tra tradizione e contemporaneità.

L’evento è realizzato con il sostegno della Provincia di Rovigo e di Fondazione Banca del Monte di Rovigo nell’ambito di un intento comune diretto a valorizzare la palladiana Villa Badoer

Patrimonio Unesco, i differenti linguaggi espressivi e le personalità artistiche che vi hanno dato

forma, quale proposta culturale rivolta a tutti.

Il fil rouge che lega questo incontro alla mostra “Fare Scena” risiede nella centralità del “fare” come atto creativo. Così come Paolino Libralato ha trasformato la scenografia in un linguaggio capace di dare corpo all’immaginazione teatrale, anche Paolini e Sardo Marras riflettono, ciascuno nel proprio ambito, su come l’arte possa nascere dall’intreccio tra esperienza, manualità e pensiero.

Modera Stefano Colli.
Prenotazione incontro Sorsi d’Autore www.fondazioneaida.it

A seguire, alle ore 20.00, in programma la visita guidata alla villa e alla mostra.

Prenotazione visita guidata Tel. +39 3663240619  e-mail  info@villaboder.it

 

Collaborazioni e partnership

La mostra ‘Fare ScenaOmaggio al Maestro Paolino Libralato Scenografo Realizzatore’ è realizzata in collaborazione con la Provincia di Rovigo. Si ringrazia Peroni S.P.A, Sila S.P.A e Mario Libralato per il supporto all’iniziativa attraverso Art Bonus. Si fregia  del patrocinio non oneroso della Fondazione Cologni dei Mestieri  d’Arte ETS.
Si ringraziano per la concessione delle opere: Teatro alla Scala, Milano, Teatro dell’Opera, Roma Teatro La Fenice, Venezia, Teatro Lirico, Cagliari, Fondazione Teatro Petruzzelli, Bari, Rossini Opera Festival, Pesaro, Atelier Antonia Sautter, Venezia, Atelier Andreatta Filippo, Trento e Studio Matteo Corvino, Venezia, Casa di alta moda Dolce & Gabbana.

 

È inserita nel programma di Sorsi d’Autore, manifestazione organizzata da Fondazione Aida in Regione del Veneto e Istituto Regionale Ville Venete.

 

ORARI DI APERTURA DELLA MOSTRA

Venerdì: dalle ore 9.30 alle ore 13.00 ed alle ore 14.30 alle ore 18.00

Sabato, Domenica: Dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00

info e prenotazioni: tel. +39 3663240619  e-mail  info@villaboder.it