La presentazione del catalogo Divenire. Dalla Materia alla Parola raccoglie e restituisce l’esperienza del progetto Tre sguardi sul Museo, valorizzando l’imprescindibile contributo dei visitatori che, attraverso la propria sensibilità e partecipazione, hanno saputo coglierne l’essenza e prendere parte al processo creativo, fino ad esserne realmente co_creatori di significato.

L’esperienza invita a una riflessione sociologica sul museo come spazio vivo di relazioni, luogo di incontro tra memoria e contemporaneità, tra dimensione individuale e collettiva. Un museo aperto, capace di estendere i propri confini e dialogare con la città, il paesaggio e la comunità. In questa prospettiva, il ruolo delle istituzioni si amplia oltre la conservazione del patrimonio, favorendo le condizioni affinché esso continui a generare conoscenza, partecipazione e nuove interpretazioni.

Nel confronto con la ricerca contemporanea di Enrica Capone, l’eredità artistica e umana di Emilio Greco rinnova il proprio legame con Sabaudia, attraverso un dialogo che attraversa le generazioni e accoglie nuovi sguardi. Il catalogo custodisce la memoria della mostra e testimonia un percorso condiviso nel quale il museo diventa uno spazio da vivere, interpretare e continuare a costruire insieme.

Il percorso ha invitato i visitatori a compiere un gesto semplice e insieme significativo, quello di toccare, esplorare e sperimentare la materia, lasciandosi guidare dalle sensazioni e dalle suggestioni suscitate dall’incontro con le opere. Da questa esperienza ciascuno è stato chiamato ad attribuire liberamente un titolo, senza conoscere quello originale, trasformando la propria percezione in parola. Un gesto di partecipazione alla creazione di senso e significati del percorso, nel quale l’espressione individuale è diventata parte di una narrazione collettiva.

Ed è sorprendente scorrere le parole che i visitatori hanno scelto per le opere. Di fronte alla materia, lo sguardo sembra essersi liberato dalla necessità di riconoscere una forma, cercando piuttosto una corrispondenza con il proprio universo interiore. Affiorano luoghi lontani, memorie, cieli, soglie, viaggi e ritorni. La materia concreta, talvolta aspra e resistente, sembra aver suscitato immagini di una straordinaria leggerezza. Ciò che appartiene all’esperienza più personale finisce così per incontrare un immaginario condiviso.

Colpiscono soprattutto alcune consonanze inattese. Visitatori diversi, senza conoscere il titolo originale dell’opera, hanno riconosciuto suggestioni affini, quasi che la materia custodisse una possibilità di racconto capace di manifestarsi attraverso sensibilità differenti. Il risultato più significativo sembra tuttavia risiedere nella varietà delle interpretazioni.
La stessa opera ha accolto visioni lontanissime, offrendo a ciascuno la possibilità di riconoscervi qualcosa di sé e aprendo nuove prospettive di significato. In questa pluralità si intravede il volto più autentico dell’iniziativa, una comunità temporanea di sguardi nella quale ciascuno ha lasciato una traccia della propria sensibilità, contribuendo a un racconto collettivo.

La materia dell’artista ha incontrato la materia umana. E, in quell’incontro, entrambe hanno continuato a divenire.

Vi invitiamo domenica 8 novembre, alle ore 16:30, presso il Museo Emilio Greco di Sabaudia, alla presentazione del catalogo, per condividere i risultati, le riflessioni e le suggestioni nate da questo percorso.

Sarà un’occasione per ritrovare chi ha contribuito all’esperienza e accogliere nuovi sguardi, proseguendo insieme il dialogo tra arte, museo e comunità, in una continuità capace di generare nuove relazioni e possibilità.