Il cambiamento climatico non si misura soltanto in gradi centigradi ed emissioni di CO2, ma si legge nella trasformazione profonda della superficie terrestre. Dalla variazione delle risorse idriche agli spostamenti delle aree coltivate, fino alla ridefinizione degli habitat e delle dinamiche socio-economiche globali: la geografia che credevamo di conoscere sta mutando rapidamente. Per fornire agli operatori dell’informazione strumenti rigorosi e metodologie analitiche in grado di decodificare questa complessità, l’Ordine dei Giornalisti del Lazio e la Società Geografica Italiana promuovono il corso di formazione professionale per giornalisti “La mappa che cambia. Come il cambiamento climatico sta ridisegnando la geografia”, in programma mercoledì 11 novembre 2026, dalle ore 9:00 alle 13:00, presso Palazzetto Mattei, la prestigiosa sede della Società Geografica Italiana, in Villa Celimontana (Via della Navicella 12, 00184 Roma).
Oltre il semplice racconto dell’evento meteo estremo, il cambiamento climatico richiede oggi una chiave di lettura territoriale e sistemica. Attraverso la lente geografica, la crisi ambientale assume una dimensione concreta: le mappe diventano un’infrastruttura concettuale e informativa fondamentale per intercettare come mutano la disponibilità di acqua, la nutrizione, la salute pubblica e la sicurezza alimentare. In molte regioni del mondo, l’innalzamento delle temperature e le alterazioni ambientali stanno spostando i confini delle colture tradizionali, favorendo la diffusione di vettori patogeni in territori prima inaccessibili e ridisegnando i contesti in cui possono svilupparsi le attività produttive. Raccontare questi fenomeni significa connettere le dinamiche globali con i loro impatti locali sulle popolazioni e sulle economie, in particolare nei Paesi in via di sviluppo.
Il corso si articola in un confronto interdisciplinare orientato su tre prospettive chiave: la geografia che cambia (trasformazioni territoriali e ambientali), la geografia del cibo che cambia (sistemi alimentari, nutrizione e sicurezza alimentare) e la geografia dello sviluppo che cambia (conseguenze sulle economie e sui Paesi emergente). L’obiettivo formativo è dotare i giornalisti delle competenze necessarie per navigare tra dati complessi, rappresentazioni cartografiche e fonti scientifiche autorevoli, distinguendo chiaramente tra fenomeni già osservati, proiezioni e scenari futuri, al fine di garantire un’informazione rigorosa, trasparente e priva di allarmismi.
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«Inquadrare il cambiamento climatico attraverso la cartografia e l’analisi geografica offre ai giornalisti una chiave interpretativa insostituibile. La carta non è una rappresentazione statica, ma una narrazione dinamica del presente e del futuro. Fornire ai media gli strumenti per interpretare il territorio significa arricchire il dibattito pubblico di rigore scientifico e consapevolezza sociale» — Claudio Cerreti, Presidente della Società Geografica Italiana |
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«Raccontare la crisi climatica oggi è una sfida per chiunque faccia informazione. Nello scenario attuale i giornalisti non possono più limitarsi alla cronaca ambientale, ma hanno la responsabilità di tradurre la complessità scientifica in un linguaggio accessibile perché il cambiamento climatico interessa direttamente la quotidianità delle persone. Proprio per la centralità di questo impatto sociale, è fondamentale che il sistema dell’informazione abbia gli strumenti per poter decodificare la complessità di questo fenomeno e divulgarne le conseguenze» — Guido D’Ubaldo, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Lazio |
Programma e Interventi
• Introduzione e Saluti Istituzionali: Claudio Cerreti (Presidente Società Geografica Italiana) e Guido D’Ubaldo (Presidente Ordine dei Giornalisti del Lazio).
• Relatori ed Esperti: Mario Di Giulio (geografo e giornalista); Prof. Filippo Celata (Sapienza Università di Roma); Prof.ssa Laura De Gara (docente di Fisiologia Vegetale, Università Campus Bio-Medico di Roma); Prof. Salvatore Pappalardo (Università degli Studi di Padova); Sonia Filippazzi (giornalista RAI); Marta Cimatti (Biologa ricercatrice Sapienza Università di Roma); Antonello Pasini (CNR); Lorenzo Tedici Sky TG24.
- Modera Lorenza Fruci (giornalista)
Informazioni Pratiche e Iscrizioni
Il corso si terrà mercoledì 11 novembre 2026, dalle ore 09:00 alle 13:00, presso la sede della Società Geografica Italiana (Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, Via della Navicella 12, 00184 Roma). L’evento dà diritto ai crediti formativi per i giornalisti iscritti all’Albo. Le iscrizioni sono aperte sulla piattaforma formagiornalisti.it. Per maggiori informazioni sulle attività scientifiche e culturali, è possibile consultare i siti societageografica.it e odglazio.it.
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Società Geografica Italiana Fondata nel 1867 e con sede nello storico Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma, è un Ente morale e associazione di promozione sociale impegnata nella ricerca scientifica, nella cultura del territorio e nella tutela del patrimonio geografico e ambientale. |
Ordine dei Giornalisti del Lazio Organismo di rappresentanza e tutela della professione giornalistica regionale, impegnato nella formazione continua dei propri iscritti per promuovere il rigore, la deontologia e l’aggiornamento professionale sulle sfide dell’informazione contemporanea. |
Contatti Ufficio Stampa
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Tel / Mob: 331 6158303 | 331 6176325 | 388 1066358
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Sede: Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, Via della Navicella 12, 00184 Roma Tel Sede: +39 06 7008279

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